Distanza Slot Machine Dalle Scuole Campania



Ti sei mai chiesto perché in alcune zone della Campania è impossibile trovare una sala slot vicino a un istituto scolastico, mentre in altri comuni sembrano esserci ancora punti gioco a ridosso delle scuole? La normativa regionale sulla distanza delle slot machine dalle scuole è un argomento che genera confusione tra i gestori di sale gioco, ma interessa anche i genitori e i cittadini che vogliono capire come funziona la regolamentazione del gioco d'azzardo in Campania. Vediamo nel dettaglio cosa prevede la legge regionale, quali sono le distanze minime obbligatorie e come vengono calcolate.

Cosa prevede la legge regionale sulla distanza dei punti gioco

La Campania ha stabilito regole precise con la Legge Regionale 23 maggio 2017, n. 10, che disciplina la programmazione del gioco d'azzardo sul territorio regionale. L'articolo 4 di questa legge fissa una distanza minima di 500 metri tra le sale bingo, le sale slot e altri punti di gioco rispetto a luoghi sensibili come scuole, ospedali, luoghi di culto e oratori.

Questa misura si applica a tutte le nuove aperture e alle transferibilità delle licenze esistenti. Per i locali già attivi al momento dell'entrata in vigore della legge, è previsto un regime di graduale adeguamento, con la possibilità di continuare l'attività fino alla scadenza della concessione, salvo diverse disposizioni comunali più restrittive.

Come viene misurata la distanza dalle scuole

Il calcolo della distanza avviene in linea d'aria, misurata dai punti di accesso esterno più vicini tra loro. Questo significa che non si considera il percorso stradale che una persona dovrebbe fare per raggiungere la scuola dalla sala slot, ma la distanza geometrica diretta tra i due edifici. È un aspetto fondamentale da tenere presente quando si valuta la conformità di un locale: una sala gioco potrebbe sembrare lontana se si percorrono le strade, ma essere in realtà troppo vicina se misurata in linea d'aria.

Le differenze tra normative regionali e comunali

Una delle fonti principali di confusione deriva dal fatto che la legge regionale stabilisce un limite minimo, ma i singoli comuni possono adottare norme più restrittive. In Campania, diversi comuni hanno deliberato ordinanze che aumentano la distanza minima fino a 800 metri o persino 1000 metri in alcuni casi.

Ad esempio, il Comune di Napoli ha approvato specifiche disposizioni che inaspriscono i requisiti per l'apertura di nuove sale gioco, rendendo molto più difficile trovare spazi idonei nel centro cittadino. Prima di procedere con l'apertura di una nuova attività o con il trasferimento di una licenza esistente, è essenziale consultare il regolamento comunale specifico, che può variare significativamente da un municipio all'altro.

Zone sensibili oltre alle scuole

La normativa campana tutela non solo gli istituti scolastici di ogni ordine e grado, ma anche altri luoghi considerati sensibili per la protezione dei minori e delle categorie vulnerabili. Rientrano in questa definizione gli ospedali e le strutture sanitarie, i luoghi di culto riconosciuti, gli oratori e i centri giovanili, le aree verdi e i parchi pubblici frequentati principalmente da minori, nonché gli istituti di recupero e riabilitazione per tossicodipendenti e soggetti affetti da patologie da gioco d'azzardo.

Impatto della normativa sulle sale gioco esistenti

Per i gestori di sale slot già operative prima del 2017, la situazione presenta diverse sfumature. Le attività legittimamente avviate prima dell'entrata in vigore della Legge Regionale 10/2017 possono continuare a operare, ma con alcune limitazioni importanti.

La transferibilità della licenza è subordinata al rispetto delle nuove distanze: se un gestore intende trasferire la propria attività in una nuova sede, questa dovrà rispettare la distanza minima di 500 metri dalle scuole e dagli altri luoghi sensibili. Inoltre, in caso di decadenza o revoca della concessione, la riapertura nello stesso locale non è più possibile se la distanza non è conforme.

Alcuni comuni campani hanno inoltre stabilito moratorie che impediscono l'apertura di nuove sale gioco in determinate aree, indipendentemente dal rispetto delle distanze, per un periodo limitato o a tempo indeterminato.

Verifica della conformità: strumenti e procedure

Per verificare se una sala slot rispetta la distanza minima dalle scuole, è possibile utilizzare diversi strumenti. Il primo passo consiste nell'individuare tutte le scuole presenti nel raggio di 500 metri dalla sede dell'attività. I catasti comunali e le mappe online degli istituti scolastici consentono di effettuare un primo screening.

Successivamente, è necessario calcolare la distanza in linea d'aria utilizzando strumenti di misurazione cartografica. Per una valutazione ufficiale, occorre rivolgersi agli uffici tecnici del comune competente, che rilasceranno un certificato di conformità urbanistica in cui viene attestato il rispetto delle distanze.

Sanzioni per la violazione della normativa

Le conseguenze per chi opera in violazione delle distanze previste dalla legge regionale sono piuttosto severe. La sanzione amministrativa va da 5.000 a 50.000 euro, con la possibilità di sospensione dell'attività fino all'adeguamento. Nei casi più gravi o recidivi, può essere disposta la chiusura definitiva della sala gioco e la revoca della concessione ADM.

È importante sottolineare che la responsabilità ricade sia sul gestore dell'attività che sul proprietario dell'immobile che concede in locazione il locale senza verificare la conformità alla normativa regionale.

Il quadro normativo nazionale e le licenze ADM

La regolamentazione delle slot machine in Italia si basa su due livelli: quello nazionale, gestito dall'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM), e quello regionale e locale, che stabilisce dove le attività possono essere localizzate sul territorio.

La licenza ADM è necessaria per operare legalmente come sala slot o come bar e tabaccherie con VLT e slot machine. Tuttavia, il possesso della licenza nazionale non è sufficiente: l'attività deve anche rispettare tutti i requisiti stabiliti dalla regione e dal comune in cui opera, incluse le distanze dalle scuole e dagli altri luoghi sensibili.

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FAQ

Qual è la distanza minima delle slot machine dalle scuole in Campania?

In Campania la distanza minima è di 500 metri, stabilita dalla Legge Regionale 10/2017. I singoli comuni possono tuttavia aumentare questa distanza con proprie ordinanze, quindi è necessario verificare il regolamento del comune specifico in cui si intende aprire l'attività.

Come si calcola la distanza tra sala slot e scuola?

La distanza viene calcolata in linea d'aria, misurata dai punti di accesso esterno più vicini tra la sala slot e la scuola. Non si considera il percorso stradale, ma la distanza geometrica diretta tra i due edifici.

Le sale slot già esistenti devono rispettare la nuova normativa?

Le attività già operative prima del 2017 possono continuare a funzionare fino alla scadenza della concessione. Tuttavia, in caso di trasferimento della licenza in una nuova sede, la distanza minima di 500 metri diventa obbligatoria.

Cosa succede se una sala slot è troppo vicina a una scuola?

Le sanzioni previste dalla legge regionale campana vanno da 5.000 a 50.000 euro, con possibile sospensione dell'attività. Nei casi gravi o di reiterata violazione, può essere disposta la chiusura definitiva e la revoca della concessione ADM.

Quali altri luoghi sensibili sono tutelati oltre alle scuole?

La normativa campana tutela anche ospedali e strutture sanitarie, luoghi di culto, oratori e centri giovanili, parchi pubblici frequentati da minori, e istituti di recupero per persone con dipendenze, inclusa la ludopatia.